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Escursione in bici in Toscana da Firenze

Cerchi un escursione in bici in Toscana da Firenze? Ecco alcune idee per te.

Il ciclismo in Toscana è un’esperienza unica ed i ciclisti sono sempre i benvenuti. La Toscana è perfetta per il ciclismo ma soprattutto la Toscana è il luogo ideale per una vacanza intelligente e attiva.

Ogni itinerario ciclistico toscano è come una sequenza infinita di monumenti storici, opere d’arte, pezzi di cultura e paesaggi naturali sorprendenti. Pedalare in Toscana è come andare in bicicletta in un luogo progettato per ispirare, progettato per incantare. La bicicletta in Toscana è un’esperienza che tocca il cuore!

Ad ogni pedalata, lo sguardo e la mente sono catturati da qualcosa da ammirare. Che ci crediate o no, ma se state programmando un tour in bicicletta in Toscana, dovreste prendere in considerazione un po ‘di tempo in più per rilassarvi, per fermarsi e godere delle viste panoramiche, per assaporare il momento. Questo è il modo migliore per scoprire appieno l’anima toscana.

Il ciclismo in Toscana non è solo un’esperienza culturale e naturalistica, ma anche e soprattutto un’esperienza gratificante per il corpo e la mente.

Il clima in Toscana è generalmente mite ed è possibile pedalare 365 giorni all’anno.

Dato che la maggior parte dei turisti che visitano la Toscana passano per Firenze, condividerò con voi alcune idee per il vostro giro in bicicletta in Toscana, con Firenze come punto di partenza.

Tour in bici in Toscana da Firenze:

  1. Fiesole Bike tour – Questo itinerario ciclistico toscano inizia da Firenze e arriva fino a Fiesole. La distanza totale del tour è di circa 20 km. Il tour in bici inizia dal centro di Firenze e sale su una strada panoramica che porta a Fiesole. Questa strada faceva anche parte del campionato mondiale di ciclismo nel 2013. Una volta che arrivato a Fiesole, potrai godere di una fantastica vista dall’alto di Firenze. È impossibile non sostare sulle antiche panchine di pietra per alcuni minuti per godere la bella vista e scattare foto. Da lì, seguendo un’antica strada non asfaltata, è possibile visitare il Monte Ceceri. Questa montagna è famosa perché Leonardo da Vinci decise di provare qui, per la prima volta, la sua geniale macchina volante. Un luogo davvero stimolante soprattutto se conosci la storia e se, sfruttando l’immaginazione, riuscirai a “vedere” Leonardo all’opera. Per i ciclisti occasionali, suggerisco di usare bici elettriche (e-bike) perché il dislivello non è trascurabile (350mt).
  2. Chianti Bike Tour – Questo itinerario ciclistico toscano inizia da Firenze e arriva a Greve in Chianti o a Panzano per ciclisti più allenati. È un tour adatto per bici da strada; la distanza totale è rispettivamente di 60 e 70 km. Se arrivate a Panzano, il dislivello è di circa 800 metri. Nel fine settimana, è impossibile contare il numero di ciclisti che percorrono questa strada in bicicletta. Dai ciclisti più maturi che pedalano tranquillamente sulle loro bici vintage fino agli atleti che filano veloci come un treno, alla ricerca del record di velocità. Persone diverse con la stessa passione per il ciclismo e per questa fantastica area. Una sosta per un caffè a Greve in Chianti è d’obbligo. La salita a Panzano è panoramica, 5 km tra dolci colline e vigneti.
  3. Tour in bici di Siena da Firenze – Panzano è esattamente a metà strada tra Firenze e Siena. Se hai tempo puoi anche prendere decidere di proseguire fino a Siena e rientrare a Firenze in treno! Tra Greve in Chianti e Panzano ci sono diverse strade sterrate che conducono a luoghi magici, veri gioielli da non perdere come Badia a Passignano. Questa zona è anche molto famosa per il Chianti Classico; lungo la strada ci sono diverse buone cantine a conduzione familiare. Se vuoi fare una vera esperienza di degustazione di vini, questo è il posto perfetto.
  4. Da Lucca a Pisa in bici – Questo itinerario ciclistico toscano ti permette di prendere “due uccelli con una fava”. Questo itinerario inizia da Lucca e arriva a Pisa. Puoi raggiungere Lucca da Firenze in treno in meno di 1 ora. La distanza totale in bici è di circa 20 km. È una gita di un giorno, perfetta per visitare due splendide città che sono un marchio di fabbrica della Toscana. Durante questo tour in bici da Lucca a Pisa dovresti anche fermarti a visitare la Certosa di Pisa, conosciuta anche come la Certosa di Calci. Un ex monastero certosino, ora trasformato in un museo di storia naturale.
  5. Da Lucca a Viareggio in bici – Se la giornata è calda, puoi anche scegliere di andare verso Viareggio, seguendo una bella strada sterrata (facile) che ti porta al mare. Questa è la soluzione perfetta se vuoi cogliere l’occasione per un bagno in mare (spiaggia naturale e libera). Viareggio è una piccola città turistica che si affaccia sul Mar Mediterraneo. La lunga pista ciclabile che costeggia il mare è molto panoramica e ci sono molte opportunità di assaggiare pesce freschissimo.

Il tour in bicicletta in Toscana da Firenze è una grande opportunità in caso di soggiorni brevi. Se hai più tempo, puoi cogliere l’occasione per scoprire la Toscana in bici con altri itinerari. In questa mappa troverai nuove idee per un tour giornaliero in bici nelle principali località toscane come il Parco Naturale della Maremma in bici o il Parco Naturale del Casentino in bici.

Puoi trovare i nostri tour in bici in Toscana qui. Se stai cercando un tour in bici personalizzato in Toscana, faccelo sapere, faremo del nostro meglio per aiutarti.

Alberto Lombardi

Perché percorrere la Via Francigena?

Via Francigena, il viaggio di una vita, un’esperienza che trasforma.

Ogni nuovo viaggio è una esperienza che ci rende “nuovi”, “diversi”. Disabituati al silenzio, alla concentrazione, questo itinerario sulla via Francigena vuole creare opportunità per riassaporare queste sensazioni dimenticate. Mettersi in viaggio significa mettersi in gioco.

I racconti di chi ha percorso la Via Francigena sono sempre diversi al punto che talvolta è difficile capire che i racconti si riferiscono allo stesso percorso. Descrizioni cosi differenti possono solo essere giustificate dell’interpretazione, dalla chiave di lettura di ciascuno di noi durante questo viaggio. Anche le luci e le ombre che si spargono su questo cammino contribuiscono a creare atmosfere capaci di suggestionarci, facendoci navigare, nell’oceano dei nostri pensieri.

E allora città meravigliose come Lucca, San Gimignano, Siena che si incontrano lungo il cammino – solo per citarne alcune – assumono un carattere straordinario.

Questi borghi, con le loro storie ed i loro sapori antichi, ci incantandoci e suscitando, ancora una volta, il desiderio di scoprire, di imparare, di gustare. Con la consapevolezza che il giorno dopo, nel viaggio, ritroveremo l’oceano dove la mente trova rifugio.

E’ emozionante sapere che questo antico sentiero, che noi stiamo percorrendo in bici o a piedi, è stato percorso per decine di secoli dai pellegrini per raggiungere Roma, ma anche da soldati, mercanti ed eserciti. A quel tempo, il percorso era difficile a causa della natura impervia, con paludi minacciose e boschi impenetrabili, spesso dimora di banditi. Per questo motivo furono fatte molteplici varianti, con l’obiettivo di escogitare percorsi sempre più agevoli e sicuri.

Per la maggior parte sterrata, la Via Francigena collega per la prima volta città e piccoli borghi medioevali rendendo finalmente possibile la circolazione di idee, scoperte, invenzioni, permettendo a diverse culture di entrare in contatto favorendo il mix culturale e uno sviluppo economico senza precendenti.

Lucca è il nostro punto di partenza preferito per esplorare il tratto della Via Francigena che attraversa la Toscana.

Lucca è una città avvolta da un silenzio dal sapore antico. All’interno delle sue mura non c’è spazio per la vita frenetica. Nel medioevo Lucca crebbe grazie alla sua posizione strategica che ne faceva uno snodo fondamentale fino a diventare la capitale del Granducato della Tuscia (Etruria, terra degli Etruschi). Decisamente una delle più belle città italiane con architetture, chiese musei che sanno incantare.

Prima di arrivare a San Miniato s’incontra Altopascio, dove la tradizione dell’accoglienza è parte della storia di questo piccolo borgo.

L’ospitale di Altopascio generò l’ordine dei Cavalieri del Tau, probabilmente il più antico ordine religioso cavalleresco in Europa.

San Miniato è un piccolo borgo medievale con una forte impostazione militare.

Rilassante la lenta passeggiata nella via centrale ricca di piccole botteghe artigianali.

Da San Miniato ci dirigiamo verso San Gimignano, chiamata anche la “Manhattan del medioevo” a causa delle altissime torri che svettano sopra l’antico borgo.

Il piccolo centro storico, immutato dal XIII secolo, incanta per la sua rara bellezza. La storia di San Gimignano si intreccia con la Via Francigena; fu proprio grazie a questa nuova via di comunicazione che le piazze europee divennero uno sbocco accessibile per i suoi prodotti come la Vernaccia e lo Zafferano, che trovando un fiorente mercato, fecero arricchire la città. Le case-torri (originariamente 70, oggi 15) rappresentavano infatti un simbolo tangibile di una aristocrazia mercantile. La decadenza di San Gimignano fu segnata quando la Via Francigena venne spostata a valle, tagliando cosi questo  borgo fuori dalla rotta commerciale.

Ecco Monteriggioni, che emerge dalla campagna con eccezionale impatto visivo.

Questo piccolo borgo militare posto in cima ad una collina, conserva intatta la cerchia muraria duecentesca con 14 torri. Monteriggioni fu fondata dai Senesi nel XI secolo come difesa dalle invasioni dei Fiorentini.

Siena, durante i secoli XII e XIII fu in costante rivalità con Firenze.

Schiacciata da problemi politici e dalla peste nera che decimò la popolazione (1300), seppe risollevarsi per poi essere occupata due volte dai dominatori spagnoli (1500). Dal 1500 Siena entra a far parte della Signoria medicea. Incantevole. Il suo centro storico è stato inserito dall’UNESCO nei siti Patrimonio dell’Umanità.

Buonconvento, è complesso fortificato del XV secolo e vale una sosta.

Nato come borgo commerciale, si sviluppò grazie proprio al flusso di viandanti sulla Via Francigena. Lo spedale Sant’Antonio Abate si trova al centro dell’antico borgo, oggi è un museo d’arte sacra.

San Quirico d’Orcia è protetta da una cinta del 1400 a difesa del borgo.

Custodisce un’antica chiesa romanica del XII secolo, eretta proprio dove passava la Via Francigena. Curatissimo il minuscolo centro storico. Merita una visita il Parco artistico, allestito nell’elegante giardino all’italiana.

Radicofani è l’ultima tappa di questo viaggio, alla quale si giunge dopo lunghi tratti che attraversano luoghi maestosi e solitari.

Il villaggio, posto in cima ad una rupe, svela un’anima medioevale. Bellissima la sua chiesa romanica di San Pietro edificata nel secolo XIII.

In bicicletta la Via Francigena è fattibile con tappe giornaliere da circa 50km. A piedi la distanza giornaliera si dimezza.

Contattateci per ulteriori informazioni, saremo lieti di aiutarvi.

Clicca qui per vedere le foto della Via Francigena.

Cicloturismo in Toscana – Suggerimenti

La Toscana è una terra incredibile. 7 siti patrimonio mondiale dell’UNESCOil patrimonio storico (musei, edifici di interesse storico, ecc.) di oltre 20.200 unità e gli 8 parchi naturali. Ovunque tu vada, sei sempre molto vicino a qualcosa di eccezionale.

Disegnare un vacanza cicloturistica in Toscana è come creare una meravigliosa collana. Perché?

Per fare una nuova collana, dobbiamo selezionare i gioielli che amiamo, trovare la sequenza perfetta per garantire la giusta armonia in termini di dimensioni e colori, e infine calibrare bene la giusta lunghezza del filo.

Allo stesso modo, quando creiamo un tour in bicicletta, selezioniamo prima i posti che vorremmo visitare, e aggiungiamo degli “stop” particolari per creare una storia, e con l’itinerario cerchiamo di “infilarli” un ad uno. Con passione.

La nostra passione, infatti, è di andare oltre un normale tour in bici in Toscana, cercando sempre itirerari nuovi, che sappiano raccontare una storia.

Selezioniamo con cura questi “stop” aggiuntivi anche con l’obiettivo di creare straordinarie opportunità di interazione con la comunità locali, sempre disposte a condividere – con notevole orgoglio – la storia del luogo in cui vivono.

Allora, quali sono i migliori itinerari in bici in Toscana?

DI seguito puoi trovare 5 suggerimenti.Ogni itinerario cicloturistico in Toscana ti permetterà di scoprire una dimensione diversa di questa magnifica regione.

1. Cicloturismo nel Chianti – Tour in bici giornaliero in Toscana

  • Principali caratteristiche del tour:  ottima opportunità “immersiva”, per ammirare il ​​paesaggio del Chianti, ricco di arte e storia.
  • Tipo di bicicletta: mountain bike elettrica, mountain bike muscolare o gravel.
  • Itinerario: Greve in Chianti, Panzano, Montefioralle, Badia a Passignano, Greve in Chianti.
  • Distanza complessiva: 22,8 km, dislivello 637mt.
  • Guarda l’itinerario in 3D.
  • Esperienze da aggiungere: la degustazione di vini è d’obbligo.
  • Le “mie” fermate speciali: l’abbazia “Badia a Passignano”, la “Strada Slow” per osservare il paesaggio del Chianti seduti su opere d’arte, visitare lo studio dell’artista, incontrare l’opera diffusa.

2. Crete Senesi – Tour in bici giornaliero in Toscana

  • Caratteristiche principali: forse uno dei migliori tour in bici della Toscana. Include anche un tratto del famoso tour in bici chiamato L’Eroica.
  • Tipo di bicicletta: mountain bike elettrica, mountain bike o gravel.
  • Itinerario: Asciano, Monte Sante Marie, Arbia, Vescona, Asciano.
  • Distanza complessiva: 40,1 km, Dislivello 798mt.
  • Guarda l’itinerario in 3D.
  • Esperienza da considerare: una sosta per un bagno in una sorgente termale naturale a Rapolano.
  • “Le mie” fermate speciali: via Leonina e “Terme San Giovanni

3. Costa Toscana – Tour in bici giornaliero in Toscana.

  • Caratteristiche principali: Parco Naturale di San Rossore, Pisa e Calci con la sua meravigliosa Certosa.
  • Tipo di bici: mountain bike elettrica, mountain bike o gravel.
  • Itinerario: Viareggio, Parco Naturale di San Rossore, Pisa e Calci.
  • Distanza complessiva: 41,2 km, Dislivello 194mt.
  • “Le mie” tappe speciali: Viareggio, con il suo Art Nouveau e “La Certosa” a Calci.

4. Via Francigena – Tour in bici della Toscana di più giorni

  • Caratteristiche principali: cicloturismo nel cuore della Toscana. Esperienza immersiva al 100%.
  • Tipo di bici: mountain bike elettrica, mountain bike o gravel.
  • Itinerario: Lucca, San Miniato, San Gimignano, Monteriggioni, Siena.
  • Distanza complessiva: 133 km, Dislivello 2100mt.
  • Esperienza da considerare: “Perdersi” a piedi nei centri storici di San Gimignano e Siena per godersi questi incredibili siti UNESCO.
  • “Le mie” soste speciali: bagno refrigerante alle “Caldane” antiche sorgenti termali, pici al “Bar dell’Orso” a Monteriggioni.

5. Isola d’Elba – Tour in bici della Toscana di più giorni

  • Caratteristiche principali: dalle alte scogliere si godono panorami mozzafiato dell’arcipelago Toscano, tuffi in acque cristalline.
  • Tipo di bicicletta: bici da strada, mountain bike elettrica, mountain bike, gravel.
  • Itinerario: Portoferraio, Marciana Alta, Marina di Campo, Porto Azzurro, Cavo, Portoferraio.
  • Distanza complessiva: 117.6km, Dislivello 2879mt.
  • Esperienza da considerare: abbandonarsi al relax su una spiaggia qualsiasi e mangiare pesce fresco!
  • Le “mie” soste speciali: Capo Sant’Andrea detto anche “l’isola nell’isola” e la “Spiaggia nera“.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per il cicloturismo in Toscana?

A meno che non sia un brutto giorno di pioggia o estremamente freddo, in Toscana il ciclismo è piacevole e praticabile tutto l’anno. L’inverno (bassa stagione) è perfetto per godersi il territorio approfittando dei prezzi più vantaggiosi evitando anche le lunghe code tipiche del periodo estivo. La stagione invernale in Toscana è straordinaria per i cicloturisti che hanno voglia di esplorarla; basta avere la giusta bici e l’equipaggiamento adatto. Da aprile a ottobre, la temperatura è generalmente mite e il ciclismo è una gioia per tutti. In agosto, è consigliabile partire la mattina molto presto per evitare le ore più calde della giornata.

Il cicloturismo in Toscana è adatto alle famiglie? In bicicletta con i bambini.

In Toscana, ci sono diversi itinerari che sono adatti alle famiglie tuttavia la maggioranza dei percorsi più famosi sono piuttosto collinari e non ideali per i bambini (meno di 12 anni).

Se i bambini hanno meno di 12 anni suggerisco i seguenti 4 itinerari:

  • Pista ciclabile dell’Arno: si può andare dalle Cascine, nel cuore di Firenze fino a Signa e ritorno. Percorso piatto, facile, chiuso alle macchine. A Signa, c’è anche l’opportunità di godere di un bel parco – con un piccolo lago – perfetto per i bambini. Il parco si chiama “Stato libero dei Renai“.
  • Parco Naturale dell’Uccellina – quasi piatto. Molto bello. Ottimo in estate perché piuttosto ombreggiato.
  • “Pineta di Viareggio” – È un parco perfetto per i bambini. Molteplici opportunità di noleggiare biciclette divertenti per bambini, tra cui una specie di bici su cui pedalare da seduto con 3 ruote. Molto, molto divertente!
  • Da Viareggio alla foce del Serchio. Percorso piatto, facile, si pedala praticamente a pochissimi metri dalla spiaggia. Ogni momento è buono per una sosta ed un tuffo in mare.

Che tipo di bici dovrei usare per il cicloturismo in Toscana?

La bici da corsa è perfetta ma limita i tuoi itinerari alla strada. Per essere più flessibile io prediligo la mountain bike che ha anche una posiszione in sella più comoda soprattutto per chi non è un ciclista abituale. Suggerisco sempre di prendere in considerazione l’uso di una e-bike; di sicuro è l’opzione migliore soprattutto se abbiamo amici o familiari la cui preparazione fisica non è uniforme. Le e-bike permetteranno a tutti di godere il giro in bicicletta senza stress fisici o emotivi.

Cicloturismo in Toscana, meglio da soli o con la guida?

A meno che tu non sia un grande appassionato di tour fai-da-te, suggerisco sempre di appoggiarsi ad un bike operator locale e certificato. Tutto sarà facile e sicuro (logistica della bici, itinerario, risoluzione di imprevisti ecc.). Ed il risultato garantito. Allo stesso modo, avrai l’opportunità di imparare più cose sui luoghi che stai visitando. La guida ti aiuterà a capire meglio il percorso, e questo è un grande valore aggiunto ma soprattutto una guida certificata ed esperta è anche in grado di modificare l’itinerario per soddisfare le tue curiosità ma anche per gestire eventi non pianificati.

Il tuo tempo durante le vacanze è molto prezioso, e noi lo sappiamo. Se stai cercando una esperienza di cicloturismo in Toscana, consulta la nostra pagina dedicata!

Se hai domande, contattaci. Saremo ben lieti di aiutarti un qualsiasi modo.

L’ispirazione non è solo frutto del caso

L’ispirazione non è solo frutto del caso.

Esistono dei modi per favorire la giusta suggestione, che aiutano a pensare meglio, fornendo energia pura per la nostra mente che si accende. Ci sono dei luoghi, ad esempio, che sono apparentemente insignificanti, la cui valorizzazione dipende solo dall’interpretazione – scientifica, culturale, simbolica – che gli si attribuisce.

E allora lasciamoci ispirare sul Monte Ceceri a Fiesole

Immagina. Sei sull’orlo di un dirupo mozzafiato, sul monte Ceceri a Fiesole. La vista su Firenze da lì è davvero struggente. La tua attenzione, la tua mente, su cosa si stanno focalizzando?

Intorno all’anno 1500, due amici si trovavano proprio sul monte Ceceri a Fiesole. La loro attenzione, le loro menti non erano intente ad ammirare il panorama di Firenze dall’alto. Il loro interesse – fortissimo – era di portare a compimento un esperimento che si spingeva oltre l’immaginabile. Un esperimento che avrebbe davvero segnato la storia.

Il monte Ceceri a Fiesole, con i suoi modesti 400 metri di altezza, rappresentava il posto perfetto per questo esperimento davvero unico.

I due amici si chiamavano Leonardo (da Vinci) e Zoroastro (da Peretola).

Leonardo da Vinci e Zoroastro da Peretola si trovavano sul monte Ceceri a Fiesole per precisa scelta di Leonardo. Quello era il posto individuato dal Genio per testare, per la prima volta, l’invenzione che secondo Leonardo “avrebbe stupito l’universo”.

Era il momento di provare il Grande Nibbio, era il momento di far volare l’essere umano.

Costruito con due grandi ali composte da membrane da azionarsi con pedali e leve e un abitacolo per il pilota, la macchina per volare progettata dal Genio aveva un’apertura alare di circa 18 metri.

Leonardo, nel Codice di Volo degli Uccelli scrisse: “Piglierà il primo volo il grande uccello, sopra del dosso del suo magno cecero, empiendo l’universo di stupore, di sua fama tutte le scritture e gloria eterna il nido dove nacque“.

La frase di Leonardo indica proprio che li, dal monte Ceceri a Fiesole, Zoroastro spiccò davvero il primo volo. Oggi il punto è facilmente individuabile grazie ad una grossa pietra su cui è scolpita la celebre frase di Leonardo.

L’ardito Zoroastro riuscì a planare per circa mille metri per poi cadere rovinosamente nelle campagne sotto a Fiesole.

Leonardo chiamò la sua macchina volante “Il grande Nibbio” ispirandosi proprio agli omonimi uccelli che vide sulla via per Fiesole. Dai suoi scritti: “l’uccello di rapina ch’io vidi andando a Fiesole”.

Visitare questo luogo dove presumibilmente Leonardo e Zoroastro studiarono per giorni le modalità di volo, pianificarono l’esperimento, sognando insieme di scrivere la storia, crea soggezione, quasi come se si trattasse di un luogo sacro.

Istintivamente mi sento di parlare a bassa voce, come per non disturbare gli echi del Genio ancora forse presenti in questo posto magico.

Eppure, non siamo dinnanzi ad un’opera d’arte ma bensì ad un luogo, apparentemente insignificante, la cui valorizzazione dipende solo dall’interpretazione – scientifica, culturale, simbolica – che gli si attribuisce.

Lì, dove i miei occhi rimangono incantanti a contemplare il panorama di Firenze dall’alto, forse Leonardo vedeva solo traiettorie precise tracciate nell’aria, visualizzando le possibili parabole discendenti del suo Grande Nibbio.

È impossibile indovinare cosa davvero pensasse il Genio, in piedi, dinnanzi al dirupo “sopra del dosso del suo magno cecero”, ma una sosta sul monte Ceceri a Fiesole per guardare nel vuoto ed immaginare Leonardo da Vinci in azione, è veramente di grande ispirazione.

In fondo, ciascuno di noi ha un progetto che talvolta, presenta difficoltà inaspettate. E allora magari nel silenzio, sul monte Ceceri a Fiesole, vale la pena lasciarsi ispirare. Leonardo non è stato “solo” un genio, ma un genio che credeva nelle sue idee deciso a metterle in pratica anche a rischio della vita.

Cosa è che allora manca al nostro progetto? Soffriamo per lo sforzo finale necessario a completare l’opera, oppure manca il coraggio di “saltare”?

Forse, in piedi, “sopra del dosso del suo magno cecero”, potremmo capire se e cosa manca davvero.

Questo, è quello che caratterizza i bike tour di Tuscany Quintessence. Ogni tour è un distillato di Toscana, un’alchimia di avventura, arte e storia, natura, benessere e cibo: cinque essenze che s’intrecciano, coinvolgono i sensi, scatenano energie sconosciute e creano esperienze indimenticabili.

L’esperienza sul Monte Ceceri a Fiesole è soltanto una delle tappe che sono parte del bike tour “Firenze Fiesole by bike”.

Se Leonardo ti  appassiona, allora guarda anche “Biking with Leonardo”; un emozionante bike tour nelle zone di Anchiano e Vinci, per scoprire la terra natale di Leonardo.

Hai domande? non esitare a contattarci.

Badia a Passignano

L’abbazia di Badia a Passignano è uno dei posti che possiamo visitare come parte del nostro Chianti Bike Tour

Come parte del tour in bici del Chianti, pedalando su una bellissima strada bianca della Toscana, possiamo arrivare a Badia a Passignano, un affascinante borgo medievale.

La visita a questo luogo magico è una grande opportunità per scoprire qualcosa in più sulla Toscana. Una sosta a Badia a Passignano. E’ anche una bella occasione per fare una pausa per il nostro tour in bici nel Chianti.

L’Abbazia di Badia di Passignano (detta anche Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano) è una storica abbazia benedettina fondata nell’XI secolo. Si trova in cima a una collina panoramica, circondata da cipressi. L’abbazia nel XIX secolo ospitava una collezione di oltre 6000 manoscritti su pergamena, molti dei quali portati dal Granduca Leopoldo

Con alcune limitazioni, oggi è ancora possibile visitare l’Abbazia. C’è davvero qualcosa di magico intorno a questo luogo…

Ogni volta che entro nell’abbazia, mi aspetto di vedere il frate William di Baskerville, impegnato nelle indagini relative ad una morte sospetta. Ti ricordi il film “Il nome della rosa”? Si basa sull’omonimo libro, scritto da Umberto Eco, con Sean Connery? Lo scenario è molto simile.

Durante la visita, possiamo vedere il refettorio, la cucina e la cappella. In particolare, nel refettorio del monastero, si trova l’affresco dell’Ultima Cena: opera del XV secolo di Domenico e Davide Ghirlandaio.

Badia a Passignano fu anche un importante centro di studi teologici, scientifici e letterari. A quel tempo c’erano un centinaio di monaci, e oltre sei mila documenti negli archivi… e l’antica biblioteca è ancora presente. Quanti segreti saranno ancora nascosti nelle pergamene e nei libri? Un’intera vita non sarebbe sufficiente per esplorare questo posto incredibile.

Anche Galileo Galilei soggiornò nel monastero, per un breve periodo, dove insegnò matematica.

Durante il nostro tour in bicicletta, mentre ci avviciniamo a Badia a Passignano, possiamo vedere l’abbazia con il suo aspetto fortificato e le torri angolari. Sembra un castello. Ciò è probabilmente dovuto alle esigenze di protezione al tempo delle lotte tra guelfi e ghibellini o tra imperatori e papi …

Dopo la visita, è ora di proseguire con il nostro tour in bici nel Chianti per raggiungere la prossima destinazione.

Ti piacerebbe visitare Badia a Passignano con noi, come parte di uno slow bike tour nel Chianti?

Non perdere questa occasione! Se hai domande, non esitare a contattarci.

Nella foto gallery puoi vedere alcune foto di Badia a Passignano.

Via Francigena in bici – Itinerario storico per una vacanza in bicicletta

Tour in bicicletta sulla Via Francigena

Vorrei condividere con voi alcune considerazioni relative al mio recente tour in bici sulla storica via Francigena … forse uno dei migliori tour in bici della Toscana.

E’ un itinerario mistico e storico ed è l‘ideale per una vacanza in bici di più giorni.

La Via Francigena è uno splendido sentiero panoramico che collega, solo per citarne alcuni, gioielli toscani come Lucca, San Miniato, San Gimignano, Siena. E’ un itinerario che divenne famoso quando Sigerico, nell’anno 990, per ritornare a Canterbury da Roma dopo l’investitura del Pallio Arcivescovile da parte del Papa Giovanni XV, su invito del Pontefice, annotò tutte le 80 tappe, giorno per giorno, che lo riportavano in Gran Bretagna attraverso l’Europa.

L’attuale via Francigena è il “reverse engineering” del diario di viaggio di Sigerico.

L’obiettivo primario del mio giro in bici sulla Francigena era di verificare nuovamente la qualità del percorso da Lucca a Siena per assicurarmi di avere chiaro se/cosa poter fare con i miei ospiti durante il bike tour.

L’obiettivo celato, invece, era quello di stare un paio di giorni in compagnia dei miei migliori amici per pedalare insieme, fare lunghe chiacchierate, godere della bellezza della natura e gustare cibi deliziosi.

Lucca, il punto di partenza, lo abbiamo raggiunto in treno partendo da Firenze. Alcuni dei treni “locali” sono attrezzati con un’area dedicata al parcheggio delle biciclette. Viaggiare in treno con le bici al seguito diventa facile, economico e molto divertente.

Partenza da Lucca alle 9 del mattino. I primi 25 km non sono molto eccitanti, nonostante alcuni meravigliosi edifici storici lungo il percorso, la strada su asfalto e piuttosto monotona.

Da San Miniato le cose cambiano ed il sentiero che la collega a San Gimignano è semplicemente incantevole.

Al nostro arrivo a San Gimignano, abbiamo percorso circa 100 km con un dislivello di circa 800 mt. Il 75% fuoristrada.

A fine giornata, sono piacevolmente stanco e molto soddisfatto!

Appena arrivati a San Gimignano ci concediamo una ricompensa… un super gelato alla celeberrima gelateria Dondoli. Questa gelateria ha vinto “Gelato World Champion 2006 / 2007-2008-2009”. Assolutamente delizioso.

Sulla base di quanto sperimentato nel primo tratto di bici, credo proprio che i miei bike tour partiranno da San Miniato eliminando il segmento iniziale – a mio avviso – un pò noioso. 

Per la cena, ci concediamo semplicemente il paradiso… andiamo al ristorante Il Feudo dall’amico Gennaro.

Al mattino, a colazione, ci fermiamo da Francesca al Caffè Giardino. Francesca è adorabile, la qualità del cibo eccellente e, soprattutto, in fondo alla sala del suo bar c’è una piccola finestra da cui si gode una vista mozzafiato sulla campagna di San Gimignano. Semplicemente meraviglioso.

Dopo l’ultima foto della splendida vista fuori dalla finestra di Francesca, ci spostiamo verso Siena.

I chilometri scorrono veloci nonostante le soste frequenti per esplorare il territorio e le piacevoli conversazioni con gli abitanti del posto, dalle quali si impara sempre qualcosa.

Quando siamo arrivati ​​a “Le Caldane“,: meraviglioso esempio di bagno termale etrusco/romano, il nostro arrivo coincide con quello di un ragazzo al termine del suo allenamento di corsa. Lui ha una “strana” abitudine, alla fine del suo allenamento si concede, per chiudere in bellezza,  una bagno nella vasca termale. Indipendentemente dalla stagione. 

La temperatura esterna era di circa 3 ° C ed il vapore della piscina era visibile da lontano e molto invitante anche per noi.

Quando scopriamo che la temperatura dell’acqua della piscina è di circa 18 ° ogni desiderio di immergerci scompare. Adesso non ci sembra il momento. Il ragazzo, invece, segue il suo rito e si immerge come di consueto nelle acque cristalline. Complimenti!!!

La sensazione che si prova percorrendo la via Francigena in bici è magica, sembra di vivere in un “universo parallelo”. Diventa possibile andare da una città all’altra semplicemente pedalando in mezzo alla natura, godendo di panorami mozzafiato, ascoltando il suono del bosco, mentre il resto del mondo continua a correre su grandi strade affollate e rumorose. Questa magica strada offre la bellezza della campagna toscana e grandi opportunità di visitare/esplorare piccoli gioielli come le Pievi (piccole chiese di campagna la cui origine è medievale) e altri resti etrusco/romani che raccontano storie antiche.

Il nostro arrivo a Siena è fantastico! Sbuchiamo dal bosco, con pochi chilometri di asfalto siamo a Piazza del Campo.

Completiamo gli ultimi 2 chilometri a piedi (non è permesso andare in bicicletta in centro a Siena) circondati da migliaia di turisti.

Il sole splende, ci sediamo a terra in Piazza del Campo per goderci la bellezza di questo magnifico posto mentre le persone attorno ci guardano come se fossimo venuti da Marte.

Il treno ci aspetta per il rientro con le e-bike a Firenze.

Il nostro tour in bici é finito, un’altro viaggio che non dimenticherò mai.

Questa è una esperienza che lascia il segno. Con la giusta organizzazione, è facilmente fattibile durante tutto l’arco dell’anno. 

Se questo breve racconto ti ho fatto venire voglia di provarci… allora guarda il tour sulla Francigena che ti propongo.

Non te ne pentirai.

Hai domande? Contattami e ti risponderò in tempi brevissimi.

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