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Badia a Passignano

L’abbazia di Badia a Passignano è una gemma nascosta nel cuore del Chianti

Nascosta tra le colline del Chianti, Badia a Passignano è intrisa di arte e storia. Le sue origini, caratterizzate da spiritualità e mistero, affondano le radici nel XI secolo e si intrecciano con la vita di centinaia che monaci che qui hanno pregato e lavorato per secoli. Le tracce della loro vita quotidiana sono ancor ‘oggi ben visibili in svariati punti dell’edificio, come in cucina o nel refettorio.

Comprendere la storia della Toscana attraverso le complesse vicende che hanno coinvolto l’abbazia, è un’esperienza davvero affascinante.

Intorno al 1500, i monaci iniziarono a dedicarsi allo studio e all’insegnamento del greco ed ebraico per poter studiare le sacre scritture. Anche lo studio della matematica divenne importante, fu addirittura ingaggiato Galileo Galilei come insegnante.

Nel 1870 lo Stato Italiano vendette all’asta l’abbazia che venne acquistata da una ricca famiglia polacca per farne un castello.

Badia a Passignano - affreschi del Conte

Le molteplici trasformazioni murarie esterne, interne e anche pittoriche, sono ancora evidenti. Affreschi con volti di santi dal volto saggio e compassionevole, dai delicati colori pastello, si alternano a dipinti di draghi, stemmi di antiche casate e affascinanti disegni geometrici commissionati dal conte polacco per adornare la lussuosa magione. I colori stavolta sono decisi e netti.

Bastano solo pochi passi, e cambiando stanza possiamo vedere e comprendere entrambe “le anime”; (quella del castello e quella del monastero) che convivono e rendendoci partecipi di questa affascinante storia.

Nel 1986 la congregazione Vallombrosana fortunatamente rientrò in possesso del monastero, avviando una serie di importanti e amorevoli restauri sia alla struttura dell’edificio che alle preziose opere d’arte che lo adornano, prima su tutte l’affresco dell’ultima cena di Domenico Ghirlandaio.

Con alcune limitazioni, è possibile visitare l’Abbazia.

La prima volta che visitai questo luogo suggestivo era una giornata d’inverno, fredda e grigia.

L’atmosfera mi fece subito pensare agli scenari descritti da Umberto Eco ne “Il nome della rosa”, nel quale il frate William di Baskerville era impegnato nelle indagini relative ad una morte sospetta.

Badia a Passignano - affresco Ghirlandaio

Durante la visita, potrai visitare la cappella, il chiostro, il refettorio, la cucina ed il giardino all’italiana.

In particolare, nel refettorio del monastero, si trova l’affresco dell’Ultima Cena: opera del XV secolo di Domenico e Davide Ghirlandaio. Sostare davanti al prezioso dipinto lasciandosi incantare dai mille particolari e dalle leggende che lo riguardano impreziosisce la visita.

L’abbazia è posta in cima a una collina ed è circondata da cipressi.

Tutto intorno, le colline sono dolci e ricoperte da filari che si perdono a vista d’occhio. Anche il paesaggio che circonda l’abbazia vale una visita.

Decisamente fuori dalle rotte turistiche, il modo migliore per raggiungere Badia a Passignano è di percorrere lentamente le bellissime strade bianche che si snodano sulle dolci colline del Chianti. Completamente immerse nella natura, queste strade offrono tantissimi punti panoramici; una sosta per ammirare la bellezza e scattare una foto è d’obbligo.

Badia a Passignano - avvicinamento in bici

Per una bella giornata all’aria aperta, puoi arrivare a Badia a Passignano con una escursione a piedi oppure in e-bike, partendo dalla vicina Greve in Chianti. La strada che collega Greve in Chianti a Badia a Passignano è deliziosa e ricca di profumi.

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